Come le tecnologie digitali stanno trasformando la scuola in Italia?

Scopri come l'uso delle tecnologie digitali sta rivoluzionando l'educazione, migliorando l'inclusione e la qualità dell'apprendimento nelle scuole italiane, anche nelle aree più remote.

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  • L'uso delle tecnologie digitali supporta il rinnovamento delle metodologie didattiche in linea con il Piano Scuola 4.0.
  • Il progetto "Classi in Rete" ha migliorato l'educazione in contesti scolastici remoti e isolati, come l'Abruzzo.
  • Il dBook, sviluppato da INDIRE, offre soluzioni educative anche in presenza di scarsa connettività, rendendo accessibile un'educazione equa e democratica.

Negli ultimi anni, a seguito dell’esperienza pandemica, gli orientamenti e le raccomandazioni degli organismi internazionali hanno enfatizzato il ruolo strategico delle tecnologie digitali per l’innovazione didattica nei sistemi educativi (OECD, 2020; OECD, 2024; UNESCO & MGIEP, 2019; UNESCO, UNICEF World Bank, 2020; EU, 2020). Il futuro della scuola è visto come esteso e potenziato dalle tecnologie digitali, un concetto che esplora un modello educativo attuale intensificato e ampliato attraverso il digitale.

L’utilizzo delle tecnologie per il rinnovamento delle metodologie didattiche

L’atto di indirizzo politico-istituzionale del MIM per il 2024 abbraccia queste direttive, incoraggiando l’utilizzo delle tecnologie per sostenere il rinnovamento delle metodologie didattiche e migliorare i processi di insegnamento-apprendimento in linea con il Piano Scuola 4.0. Il documento sottolinea l’importanza delle tecnologie nel supportare nuove pratiche didattiche e nello sviluppare ambienti innovativi per attività sperimentali e laboratoriali.

Il ruolo delle ICT è rilevante nel contrasto alla dispersione scolastica e nella riduzione delle disparità territoriali, favorendo il raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per un’istruzione inclusiva, equa e di qualità per tutti, indipendentemente dallo sfondo socioeconomico, dal genere, dall’età o dalle caratteristiche personali.

Classi aperte in rete: l’esperienza nel contesto abruzzese

La ricerca sottolinea l’importanza delle tecnologie informatiche nei contesti scolastici in zone remote e isolate, che possono arricchire, aprire ed estendere l’ambiente di apprendimento. Questo non implica la promozione di una visione tecnologico-centrica della didattica, ma mette in luce il ruolo della tecnologia nelle connessioni e nelle relazioni tra scuole, plessi, classi e attori sociali diversi, ampliando le opportunità educative.

Il progetto di ricerca “Classi in Rete” è il risultato di una collaborazione scientifica pluriennale tra INDIRE e il Ministero dell’Istruzione del Québec. Il modello, sperimentato anni fa nell’iniziativa governativa Québec École éloignée en Réseau (ÉÉR), permette a piccole realtà scolastiche remote di offrire un’educazione di qualità in luoghi abitati isolati e difficili. Questo modello è stato accolto in Italia per la prima volta nel contesto abruzzese, ottenendo risultati importanti nel cambiamento della gestione delle classi pluriclassi, nello sviluppo professionale dei docenti e nelle competenze degli studenti.

Spazi ibridi per la didattica digitale: il dBook

Le situazioni di didattica non standard (SDiNS), in contesti rurali e periferici, sono adatte a sfruttare il potenziale delle tecnologie digitali per favorire processi educativi inclusivi, collaborativi e personalizzati. La tecnologia può essere uno strumento per costruire e rafforzare i legami tra gli attori della comunità educante.

L’analisi della letteratura e la fotografia nazionale delle piccole scuole hanno individuato cluster territoriali a cui proporre il dBook, uno strumento per superare i problemi didattico-educativi legati alla scarsa connettività. Questo dispositivo, sviluppato da INDIRE e accolto da un bacino sperimentale di scuole in piccole realtà periferiche, consente l’accesso a un repertorio di strumenti per costruire scenari didattici rispondenti all’idea di un’educazione equa e democratica anche in presenza di un divario digitale.

Il dBook è un piccolo web-server di classe che offre un approccio web-based, con una rete WiFi privata non collegata a internet, utilizzabile attraverso un semplice browser. Le sue dimensioni e il suo peso lo rendono agevole da trasportare, e può essere alimentato da una power bank, rendendolo utilizzabile anche per attività didattiche all’aperto.

Una scuola delle connessioni e delle responsabilità estese

Intervenire sull’atmosfera educativa della comunità che educa richiede di agire sui contesti esperenziali valorizzando il ruolo dei testimoni. La testimonianza, caratterizzata per “orientamento agli altri” e “inclinazione alla reciprocità”, può essere potenziata dal digitale, recuperando il milieu educativo attraverso il coordinamento finalizzato di più soggetti responsabilizzati in un contratto educativo sociale.

Il nuovo contratto sociale è fondato sui diritti umani e sui principi di non discriminazione, giustizia sociale, rispetto della vita, dignità umana e diversità culturale. Questo comprende un’etica della cura, della reciprocità e della solidarietà, rafforzando l’educazione come impegno pubblico e bene comune. Il contratto educativo sociale richiama l’intervento sull’offerta formativa della scuola, applicando forme di community engagement sostenute dal digitale per affrontare fragilità e disuguaglianze sociali ed educative.

Bullet Executive Summary

In conclusione, l’integrazione delle tecnologie digitali nei modelli educativi rappresenta una svolta significativa per l’istruzione moderna. La scuola estesa e potenziata dal digitale non solo amplia le opportunità di apprendimento, ma promuove anche un’educazione più inclusiva e personalizzata. L’uso di strumenti come il dBook e l’iniziativa “Classi in Rete” dimostrano come le tecnologie possano superare le barriere geografiche e culturali, offrendo un’istruzione di qualità anche nelle aree più remote.

Una nozione base di educazione avanzata è che l’uso delle tecnologie digitali può migliorare l’accesso all’istruzione e la qualità dell’apprendimento, soprattutto in contesti svantaggiati. Un esempio avanzato è l’uso dell’intelligenza artificiale per personalizzare l’insegnamento e fornire supporto individualizzato agli studenti, migliorando l’inclusione e la democratizzazione dell’istruzione.

Riflettiamo su come possiamo continuare a innovare e migliorare i nostri modelli educativi, utilizzando le tecnologie digitali per creare un futuro più equo e inclusivo per tutti gli studenti.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione
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One comment

  1. L’idea di usare la tecnologia per migliorare l’istruzione è fantastica! Ma mi chiedo quanto sia realistico fare affidamento su dispositivi come il dBook in zone davvero remote. Come risolveranno i problemi di connettività?

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