Come affrontano le giovani italiane il timore della violenza di genere?

Il 66% delle giovani italiane teme episodi di violenza o molestie: una nuova ricerca di Eumetra per Telefono Donna Italia svela strategie preventive e divari di percezione tra ragazzi e ragazze.

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  • Il 66% delle giovani donne italiane teme episodi di violenza o molestie.
  • Sei donne su dieci adottano strategie preventive come evitare mezzi pubblici in orari serali.
  • Progetto QuBì ha supportato circa 10.000 famiglie a Milano dal 2017.

Il 26 giugno 2024, alle ore 11:00, presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo in Via Romagnosi 8, Milano, sarà presentata la ricerca “Giovani e violenza sulle donne”. Questo progetto, realizzato da Eumetra per Telefono Donna Italia con il contributo della Fondazione Cariplo, ha l’obiettivo di rafforzare e migliorare la qualità degli interventi preventivi contro la violenza di genere.

Dall’indagine emerge che il 66% delle giovani donne italiane teme di vivere episodi di violenza o molestie. Sei donne su dieci adottano strategie preventive, come evitare di prendere mezzi pubblici nelle ore serali o notturne e indossare abiti coprenti. La ricerca, condotta su un target di giovani donne e uomini tra i 16 e i 25 anni, ha rivelato un divario significativo nella percezione e nelle esperienze personali vissute tra ragazze e ragazzi, generando narrazioni diverse.

L’introduzione dei lavori sarà a cura di Valeria Negrini, vicepresidente della Fondazione Cariplo. Tra gli interventi previsti, figurano quelli di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Stefania Bartoccetti, Fondatrice di Telefono Donna Italia, e Renato Mannheimer, Advisory Board Consultant di Eumetra.

Progetto QuBì: Un Patrimonio per Milano

Il progetto QuBì, attivo da oltre sei anni, rappresenta un impegno significativo della Fondazione Cariplo nel contrastare la povertà alimentare ed educativa dei minori a Milano. Coinvolgendo 25 quartieri e 500 organizzazioni, QuBì ha supportato circa 10.000 famiglie, migliorando la vita di molti bambini.

Dal 2017, QuBì monitora la povertà a Milano e garantisce l’accesso alla spesa per famiglie in disagio economico. Attraverso reti tra istituzioni pubbliche e il terzo settore, il programma realizza interventi mirati ai bisogni specifici, come l’accompagnamento e il tutoraggio di mamme e neonati in condizioni di vulnerabilità nei primi 1000 giorni di vita. In collaborazione con Save the Children, il progetto “Per Mano-QuBì” ha coinvolto 220 mamme e bambini.

Per rispondere alla disuguaglianza educativa degli adolescenti, QuBì ha attivato una filiera di recupero e ricondizionamento di device, distribuendo 935 pacchetti digitali (computer portatili). Grazie alle reti territoriali, più di 8.000 minori in fragilità, tra i 6 e i 18 anni, sono stati affiancati in attività di doposcuola e supporto allo studio.

Educazione Sentimentale e Prevenzione della Violenza

Il convegno organizzato dalla Fondazione Cariplo e Telefono Donna Italia si inserisce in un contesto più ampio di iniziative volte a promuovere l’educazione sentimentale tra i giovani. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della violenza di genere e dell’importanza di relazioni sane e rispettose.

La ricerca presentata da Eumetra ha messo in luce la necessità di interventi preventivi efficaci. Il divario nella percezione delle esperienze di violenza tra ragazze e ragazzi evidenzia l’importanza di un approccio educativo che coinvolga entrambi i generi. Le testimonianze e i dati raccolti saranno fondamentali per sviluppare strategie di prevenzione più mirate e per promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere.

Impegno di Fondazione Cariplo per l’Infanzia e l’Adolescenza

Fondazione Cariplo ha da sempre posto l’infanzia e l’adolescenza al centro delle sue iniziative. Nel 2023, il 39,1% dei minori in Italia viveva in abitazioni sovraffollate, con grandi disparità sociali. Il 13,4% dei bambini e ragazzi in Italia vive in povertà assoluta, oltre un milione di persone con meno di 18 anni.

Dal 2017, il programma QuBì monitora la povertà a Milano e garantisce l’accesso alla spesa per famiglie in disagio economico. Attraverso reti tra istituzioni pubbliche e il terzo settore, il programma realizza interventi mirati ai bisogni specifici, come l’accompagnamento e il tutoraggio di mamme e neonati in condizioni di vulnerabilità nei primi 1000 giorni di vita. In collaborazione con Save the Children, il progetto “Per Mano-QuBì” ha coinvolto 220 mamme e bambini.

Per contrastare la dispersione scolastica, Fondazione Cariplo ha attivato il progetto “Azionamenti | Laboratorio di possibilità”, coinvolgendo 22 scuole e oltre 400 attività dedicate a studenti, studentesse e personale docente, con un investimento di 2 milioni di euro. L’obiettivo è stimolare l’impegno e la partecipazione alla vita scolastica, migliorare i rendimenti e ridurre il tasso di abbandono scolastico.

Bullet Executive Summary

In conclusione, il convegno organizzato dalla Fondazione Cariplo e Telefono Donna Italia rappresenta un’importante iniziativa per sensibilizzare i giovani sulla violenza di genere e promuovere l’educazione sentimentale. La ricerca presentata da Eumetra ha messo in luce la necessità di interventi preventivi efficaci e di un approccio educativo che coinvolga entrambi i generi.

Una nozione base di educazione avanzata è l’importanza di sviluppare programmi di alternanza scuola-lavoro che permettano ai giovani di acquisire competenze pratiche e di confrontarsi con il mondo del lavoro. Questo tipo di esperienza può contribuire a formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di affrontare le sfide della società moderna.

Una nozione avanzata di educazione è l’integrazione di corsi di studio extra-universitari professionalizzanti, che offrono ai giovani l’opportunità di specializzarsi in settori specifici e di acquisire competenze tecniche avanzate. Questi corsi possono essere un valido complemento alla formazione accademica tradizionale, preparando i giovani a carriere professionali di successo.

L’impegno della Fondazione Cariplo per l’infanzia e l’adolescenza, attraverso progetti come QuBì e “Azionamenti | Laboratorio di possibilità”, dimostra l’importanza di investire nelle nuove generazioni per costruire un futuro migliore e più equo.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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One comment

  1. Sì, ma quanti convegni e ricerche, poi alla fine quanti risultati concreti si vedono? Troppa teoria, poca pratica! 😡

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